Mercoledì della terza settimana di Avvento: Mi hai chiamato per nome
Presenza
È sempre bello essere in presenza di amici. Tu, o Signore, sei il mio amico più caro e più vero. Fa’ che io non dimentichi mai che in te ho un vero amico.
Scrittura
Giovanni 20: 13-16
Le dissero: “Donna, perché piangi?”. Ella disse loro: “Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno deposto”. Quando ebbe detto questo, si voltò e vide Gesù in piedi, ma non sapeva che fosse Gesù. Gesù le disse: “Donna, perché piangi? Chi stai cercando?”. Pensando che fosse il giardiniere, lei gli disse: “Signore, se l’hai portato via, dimmi dove l’hai deposto e io lo porterò via”. Gesù le disse: “Maria!” Lei si voltò e gli disse in ebraico: “Rabbouni!”. (che significa Maestro).
Riflessione
Maria Maddalena fu testimone silenziosa della crocifissione e della morte di Cristo. Alla fine della narrazione della sepoltura di Matteo, ci viene detto che, dopo che il corpo di Gesù fu deposto nel sepolcro e la pietra fu rotolata, lei e l’altra Maria rimasero in piedi davanti al sepolcro. La mattina seguente, si allontana dal sepolcro, il luogo della morte, e diventa la prima persona a vedere Gesù risorto. Diventa, secondo le parole di San Tommaso d’Aquino, “apostolo degli apostoli”. La sua preminenza nella Passione e nella Resurrezione è spesso persa nella narrazione evangelica che dedica molto più spazio al triplice rinnegamento di Pietro.
Lo scrittore francescano Richard Rohr, in una delle sue meditazioni quotidiane online, osserva: “Abbiamo saltato la fedeltà delle donne e ci siamo concentrati sull’infedeltà (e sulla corsa a piedi del mattino di Pasqua) degli uomini. Maria Maddalena e le altre donne sono state le prime testimoni della risurrezione perché sono rimaste presenti per l’intero processo, dalla morte alla nuova vita, esattamente ciò che è necessario per essere testimoni di risurrezioni anche nella nostra vita”.
“Ti ho chiamato per nome”, scrisse Isaia, descrivendo l’amore redentore di Dio (Is 43:1). Maria Maddalena stessa aveva sperimentato quella redenzione quando Gesù l’aveva salvata dalla morte spirituale. Da allora non ha mai vacillato. Fisicamente, mentalmente ed emotivamente presente a Gesù, non perse tempo a cercare i vivi tra i morti dopo che tutto sembrava perduto. Voltandosi con decisione dal sepolcro, sente Cristo chiamarla per nome e lo riconosce. Ora è la prima persona che sceglie di incontrare nella sua gloria di risorto.
Preghiera
Signore, nella mia preghiera di oggi, mi siederò in silenzio e ascolterò che mi chiami per nome.