Giovanni 10:11-18 (Bibbia CEI)

11 Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore. 12 Il mercenario invece, che non è pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperde; 13 egli è un mercenario e non gli importa delle pecore. 14 Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, 15 come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. 16 E ho altre pecore che non sono di quest’ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore. 17 Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. 18 Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando ho ricevuto dal Padre mio”.


Riflessione on Giovanni 10:11-18 (Bibbia CEI)

Ispirazione - 2026-04-27 Preghiera quotidiana

L’immagine di Gesù come buon pastore, che troviamo nella lettura di oggi, è al tempo stesso consolante e facile da immaginare. Era evidentemente molto cara ai primi cristiani, dato che è raffigurata frequentemente nelle catacombe di Roma. Tu, Signore, sei disposto a fare di tutto, con grande sacrificio personale, affinché nessuna pecora vada perduta. Penso alle tante volte in cui io stesso mi sono allontanato stoltamente e ti chiedo che, se dovesse succedere di nuovo, tu mi protegga.