Giovanni 10:22-30 (Bibbia CEI)

22 Ricorreva in quei giorni a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era d’inverno. 23 Gesù passeggiava nel tempio, sotto il portico di Salomone. 24 Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: “Fino a quando terrai l’animo nostro sospeso? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente”. 25 Gesù rispose loro: “Ve l’ho detto e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste mi danno testimonianza; 26 ma voi non credete, perché non siete mie pecore. 27 Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. 28 Io do loro la vita eterna e non andranno mai perdute e nessuno le rapirà dalla mia mano. 29 Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti e nessuno può rapirle dalla mano del Padre mio. 30 Io e il Padre siamo una cosa sola”.


Riflessione on Giovanni 10:22-30 (Bibbia CEI)

Ispirazione - 2026-04-28 Preghiera quotidiana

Se la mia preghiera e la mia vita cristiana sono monotone e prive di vita, è forse perché «non credo» a tutto ciò che Gesù mi ha detto riguardo al suo amore per me?

Noi cristiani dovremmo essere le persone più felici del mondo, indipendentemente dai problemi che abbiamo. Perché lo interrogo’? Perché il nostro futuro è assolutamente sicuro e davvero allettante. Non ci sono condizioni.