Matteo 4:12-23 (Bibbia CEI)
12 Avendo intanto saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea e, 13 lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, 14 perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
15 Il paese di Zàbulon e il paese di Nèftali, sulla via del mare, al di là del Giordano, Galilea delle genti; 16 il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce; su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte una luce si è levata.
17 Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino”. ,
18 Mentre camminava lungo il mare di Galilea vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare, poiché erano pescatori. 19 E disse loro: “Seguitemi, vi farò pescatori di uomini”. 20 Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono. 21 Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello, che nella barca insieme con Zebedèo, loro padre, riassettavano le reti; e li chiamò. 22 Ed essi subito, lasciata la barca e il padre, lo seguirono.
23 Gesù andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona novella del regno e curando ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.
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Riflessione on Matteo 4:12-23 (Bibbia CEI)
Ispirazione - 2026-01-25 Preghiera quotidiana
Nubi scure iniziarono ad addensarsi su Gesù. Suo cugino e precursore era stato allontanato dalla scena dalle autorità locali e la sua stessa attività rischiava di mettere in pericolo i suoi primi seguaci, come Pietro, Giovanni e i loro fratelli. Questi primi seguaci erano persone molto comuni chiamate a compiere una missione straordinaria. Una tale chiamata poteva comportare dei rischi. Ciò comporta qualcosa di analogo anche per noi.